Primo tentativo di realizzazione di una birra artigianale senza glutine


Primo tentativo di realizzazione di una birra artigianale senza glutine
febbraio 28, 2014

Dopo aver passato diverse settimane a documentarmi sulle tecniche di birrificazione casalinga e su ingredienti e strumenti necessari, torno a scrivere un nuovo articolo con la speranza che possa essere d’aiuto a quelli come me che amano la birra e amano ancor di più esplorare nuovi mondi.

Innanzitutto ho acquistato il kit Coopers comprensivo di:

  • Contenitore in plastica da 33 lt. per la fermentazione,completo di gorgogliatore
  • Paletta in plastica per mescolare gli ingredienti.
  • Confezione di Metabisolfito di Potassio da utilizzare per sterilizzare gli acessori.
  • Densimetro con provetta, per controllare l’avvenuta fermentazione
  • Contenitore in plastica da 33 lt. per preparare la bevanda.all’imbottigliamento.
  • Travasatore per imbottigliare con facilità.
  • Spazzolino per lavare le bottiglie.
  • Tappatrice a due leve per tappi a corona, mod. Greta.
  • Confezione da 100 tappi a corona.
  • Libretto d’istruzioni illustrato.

Il kit prevede anche una confezione di malto Coopers che per noi celiaci equivale a veleno allo stato puro!

Il problema a questo punto è stato essenzialmente trovare sul web gli ingredienti necessari. La ricerca non è stata facile in quanto i maggiori shop online di materiale per homebrewing non hanno malti senza glutine.

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Fortunatamente mi sono imbattuto in un sito web che importa diversi kit senza glutine (per diversi stili birrai) composti da malto di sorgo, luppolo e lievito. (http://www.birrafacile.it)

Per il primo tentativo ho deciso di seguire le istruzioni presenti nella guida del kit senza glutine GWTW (Gone With The Wheat) avente un procedimento del tutto uguale a quello per kit standard.

Ed ecco preparata una German Pilsner senza glutine. Attendiamo fiduciosi la fermentazione e speriamo bene!

 

AGGIORNAMENTO 1:

Le istruzioni presenti nel kit specificano che il tempo di fermentazione dovrebbe essere di 2 settimane. A quanto pare però il tempo necessario è maggiore probabilmente perchè la temperatura si abbassa notevolmente nelle ore notturne (siamo a Dicembre e la temperatura la notte scende intorno ai 10/13 gradi nella stanza dove ho sistemato il fermentatore).

AGGIORNAMENTO 2:

Dopo 4 settimane la fermentazione è conclusa. Devo dire che durante tutto il periodo ho avuto una fermentazione molto debole. Speriamo che l’oscillare della temperatura non abbia compromesso la birra. Comunque imbottiglio e speriamo bene!

AGGIORNAMENTO 3:

Dopo 60 giorni dall’imbottigliamento tento un assaggio. Le qualità della birra non sono quelle che mi aspettavo (sostanzialmente speravo in qualcosa che si avvicinasse all’Estrella Daura nonostante questa sia comunque fatta con malto d’orzo deglutinizzato).

Sinceramente non mi piace. Probabilmente la temperatura ha inciso in modo netto sulla fermentazione. Occorre trovare un sistema che permetta di controllare la temperatura in maniera precisa sia nei mesi invernali che nei mesi estivi ed evitare così di ridurre l’attività brassicola a pochi mesi l’anno.

Sul web ho letto di camere di fermentazione o brewbelt (cinta riscaldante). Mi informerò!!