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	<title>Antonio Saladini &#124; Personal Website and Showcase</title>
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		<title>Raspberry Pi, il computer da 25 euro</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 14:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Laptop a manovella e  tablet solari da 100 dollari di Negroponte sono un ricordo: la nuova frontiera è il pc a 25 euro (35 dollari). Largo 85 millimetri, lungo 54 e alto 17, il Raspberry Pi non ha nulla da invidiare ai modelli da scrivania: 256 MB di RAM, potente quanto un Pentium II e dotato di un system-on-a-chip Broadcom, gira [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laptop a manovella e  tablet solari da 100 dollari di Negroponte sono un ricordo: la nuova frontiera è <strong>il pc a 25 euro (35 dollari).</strong> Largo 85 millimetri, lungo 54 e alto 17, il <strong>Raspberry Pi</strong> non ha nulla da invidiare ai modelli da scrivania: 256 MB di RAM, potente quanto un Pentium II e dotato di un system-on-a-chip Broadcom, gira con sistema operativo Linux (<strong>Linux Fedora, Debian &#8220;squeeze&#8221; o Arch Linux ARM)</strong> e pesa appena 45 grammi.</p>
<div>
<p>A crearlo e commercializzarlo la fondazione inglese Raspberry Pi, che intende dare un forte impulso all’insegnamento dell’informatica nelle scuole.</p>
<p>Il modello commercializzato è Raspberry Pi B, dotato di connessione HDMI, 2 porte USB e appunto 256MB di memoria RAM.<br />
<em><br />
&#8220;Vorremmo vedere computer economici ovunque, anzi incoraggiamo altri a clonare il nostro lavoro. Cerchiamo di spezzare la mentalità che senza spendere centinaia di sterline, una famiglia non può navigare&#8221;,</em> scrivono i creatori sul sito <a href="http://www.raspberrypi.org/" target="_blank">raspberrypi.org</a>.</p>
<p>RS Components ha confermato che un primo carico di 700 unità <strong>Raspberry Pi</strong> partirà nel fine settimana. Il lancio ufficiale era previsto qualche settimana addietro, ma alcuni problemi, come la necessità di ottenere la certificazione per il marchio di <strong>Conformità Europea</strong> (CE) hanno costretto l’azienda a un piccolo ritardo che adesso non sarà prolungato. Raspberry Pi, pensato soprattutto per <strong>favorire l’apprendimento delle fondamenta di programmazione presso i giovani</strong>, è pronto a debuttare sul mercato.</p>
<p>La notizia è stata data da un portavoce della società intervistato dal portale britannico The Inquirer, dove ha confermato che le prime 700 unità di Rasperry Pi saranno spedite tra oggi e l’inizio della prossima settimana, le quali saranno assegnate alle prime 700 sottoscrizioni per ottenere il dispositivo. Non una grandissima notizia per i meno lesti, considerato che <strong><a href="http://it.rs-online.com/web/" target="_blank">RS Components</a> ha dichiarato di aver ricevuto circa 220.000 pre-ordini</strong>. Con il tempo comunque saranno soddisfatti tutti.</p>
<p><strong>Glenn Jarrett</strong>, responsabile marketing presso RS Components ha dichiarato: «Siamo lieti di avere il primo lotto di prodotti pienamente conformi nel nostro magazzino e di essere in grado di inviare la prima ondata ai clienti che si sono registrati per un Raspberry Pi. Questa è una notizia fantastica per RS Components e Corby».</p>
<p><strong>Eben Upton</strong>, direttore esecutivo di Raspberry Pi Foundation affermò lo scorso mese che entro aprile sarebbero state distribuite all’incirca  10.000 unità in totale.</p>
<p>Naturalmente il sottoscritto&#8230;l&#8217;ha già ordinato!!</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Hello World! con Arduino: primo progetto essenziale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come per ogni linguaggio di programmazione, anche per Arduino esiste il primo programma essenziale: l&#8217;Hello World! Il programma, sketch in Arduino, che vi consente di far lampeggiare un led è secondo me il primo programma che dovete realizzare per familiarizzare con l’ambiente di sviluppo ma soprattutto per verificare il funzionamento della scheda. Come potete notare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come per ogni linguaggio di programmazione, anche per Arduino esiste il primo programma essenziale: l&#8217;<em><strong>Hello World!</strong></em></p>
<p>Il programma, sketch in Arduino, che vi consente di far lampeggiare un led è secondo me il primo programma che dovete realizzare per familiarizzare con l’ambiente di sviluppo ma soprattutto per verificare il funzionamento della scheda.</p>
<p>Come potete notare sulla scheda è presente un piccolo diodo led indicato da una “L” che potete utilizzare come trasduttore per la realizzazione del vostro primo programma (<em><strong>Arduino Duemilanove</strong></em> e <strong><em>versione dell’IDE 1.0</em></strong>).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="wp-image-1496 aligncenter" title="arduino02" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/04/arduino021.jpg" alt="" width="450" height="314" /></p>
<p style="text-align: left;">Se però volete incominciare con la pratica potete sfruttare le uscite digitali per pilotare un led più grande. Come mostrato nell’immagine che segue inserite il CATODO del diodo nel foro indicato con GND e l’anodo nel foro indicato con 13.</p>
<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-1501 aligncenter" title="arduino03 (1)" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/04/arduino03-1.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p>Aprite il programma Arduino se è la prima volta che avviate il programma verrà immediatamente aperto uno sketch vuoto, altrimenti dal menù <strong>File &gt; New</strong> aprite un nuovo sketch e salvatelo con il nome che desiderate nella cartella in cui volete collezionare i vostri programmi.</p>
<p>Il programma <a href="http://arduino.cc/en/Tutorial/Blink">blink</a> potete trovarlo sul sito Arduino.cc oppure direttamente dal vostro programma:</p>
<p><strong>File &gt; Examples &gt; 1.Basics &gt; Blink</strong></p>
<p>Di seguito l’immagine della schermata del vostro primo sketch</p>
<p><img class="size-full wp-image-1504 aligncenter" title="arduino05" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/04/arduino05.jpg" alt="" width="492" height="450" /></p>
<p>Ora dovete verificare il vostro programma facendo click su “<strong>Verify</strong>” e se tutto è corretto in basso all’IDE compare il messaggio “<strong>Done compiling</strong>” ciò indica che l’IDE Arduino ha tradotto il vostro sketch in un programma eseguibile sulla scheda Arduino.</p>
<p>Ora dovete caricare sulla scheda il vostro programma facendo click su “<strong>Upload to I/O Board</strong>“, in questo modo la scheda interrompe l’esecuzione di ciò che stava eseguendo, carica il nuovo programma in memoria e lo esegue.</p>
<p>Durante la fase di trasferimento accadono due cose:</p>
<p><strong>01.</strong> appare il messaggio: <strong>Uploading to I/O Board…</strong> e la dimensione in byte del vostro sketch e alla fine compare il messaggio: “<strong>Done uploading</strong>” che indica che il trasferimento del programma alla scheda ha avuto termine;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1506 aligncenter" title="arduino07" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/04/arduino07.jpg" alt="" width="492" height="450" /></p>
<p><strong>02.</strong> sulla scheda i led identificati con RX e TX lampeggiano, ogni volta che viene inviato un byte e durante la fase di uploading del programma lampeggiano continuamente.</p>
<p><img class="wp-image-1507 aligncenter" title="arduino09" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/04/arduino09.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Analizziamo passo passo il codice</strong></p>
<p>Innanzitutto, con le due barre “//” indichiamo l’inizio di un commento e il testo che lo segue, in questo caso, identifica il titolo del nostro programma.</p>
<pre>// Esempio 01: far lampeggiare un led</pre>
<p>Molto spesso è importante indicare subito dopo il titolo, la data dell’ultima variazione e il nome dell’autore, in modo che a distanza di tempo possiamo identificare le versioni di sviluppo ed il nome dell’ultimo programmatore che ha eseguito modifiche:</p>
<p>Ad esempio:</p>
<pre>// Esempio 01: far lampeggiare un led
// Data ultima modifica: 01.04.2012
// Autore: Antonio Saladini</pre>
<p>notate che ogni linea di commento deve essere preceduta da “//”</p>
<p>Se volete evitare di scrivere per ogni linea “//” potete far precedere il testo commento dai caratteri “/*” e farlo concludere con i caratteri “*/”</p>
<p>Ad esempio:</p>
<pre>/*Esempio 01: far lampeggiare un led
Data ultima modifica: 01.04.2012
Autore: Antonio Saladini */</pre>
<pre>#define LED 13               // LED collegato al pin digitale 13</pre>
<p><a href="http://arduino.cc/en/Reference/Define">#define</a> consente di sostituire, in fase di compilazione, all’interno del vostro programma il valore 13 ogni volta che compare la parola LED.<br />
Vi ricordo che la compilazione avviene quando fate click su “Verify” oppure quando effettuate l’upload sulla scheda.</p>
<pre>void setup()</pre>
<p><a href="http://arduino.cc/en/Reference/Void">void</a> indica ad Arduino che stiamo dichiarando una funzione di nome setup(), cioè un porzione di codice che esegue un’operazione specifica</p>
<pre>{</pre>
<p>La <a href="http://arduino.cc/en/Reference/Braces">parentesi graffa aperta</a> indica dove incomincia il codice.</p>
<pre>  pinMode(LED, OUTPUT);     // imposta il pin digitale come output</pre>
<p><a href="http://arduino.cc/en/Reference/PinMode">pinMode</a> è un’istruzione che dice ad Arduino come usare un determinato pin.<br />
Tra parentesi tonde vengono specificati gli argomenti che possono essere numeri e lettere.<br />
I pin digitali possono essere utilizzati sia come INPUT che come OUTPUT. Nel nostro caso poiché vogliamo far lampeggiare il diodo LED dobbiamo definire il pin di OUTPUT.<br />
Le parole INPUT e OUTPUT sono costanti definite, che non variano mai nel linguaggio di Arduino.</p>
<pre>}</pre>
<p>La <a href="http://arduino.cc/en/Reference/Braces">parentesi graffa chiusa</a> indica la fine della funzione setup().</p>
<pre>void loop()</pre>
<p>Indica la sezione di codice principale, il nucleo del vostro programma, che verrà ripetuto all’infinito fino a quando non si spegne la scheda.</p>
<pre>  digitalWrite(LED, HIGH);  // accende il LED</pre>
<p>L’istruzione <a href="http://arduino.cc/en/Reference/DigitalWrite">digitalWrite</a> possiede due argomenti, il primo definisce il pin, il secondo indica lo stato.<br />
digitalWrite è un’istruzione in grado di impostare un pin definito come OUTPUT ad un valore HIGH o ad un valore LOW, in modo più semplice permette di accendere o spegnere un led connesso al pin specificato nel primo argomento, nel nostro caso LED.</p>
<p><em><strong>Tenete conto che dire che su un determinato pin vi è uno stato HIGHT, vuol dire che su di esso viene applicata una tensione di +5 V, mentre se lo stato e LOW vuol dire che sul pin è applicata una tensione di 0V.</strong></em></p>
<pre>  delay(1000);              // aspetta un secondo</pre>
<p><a href="http://arduino.cc/en/Reference/Delay">delay()</a> è un’istruzione molto semplice che non fa altro che interrompere per un determinato tempo l’esecuzione del programma.<br />
L’istruzione ha un solo argomento numerico che indica il numero di millisecondi di attesa.<br />
Nel nostro caso con “delay(1000)” diciamo che il programma deve bloccarsi per <strong>1000 millisecondi ovvero 1 secondo</strong>.</p>
<p>Quindi guardando insieme le due istruzioni:</p>
<pre>  digitalWrite(LED, HIGH);  // accende il LED
  delay(1000);              // aspetta un secondo</pre>
<p>Diciamo ad Arduino di accendere il diodo led sul pin 13 per 1 secondo.</p>
<pre>  digitalWrite(LED, LOW);   // spegne il LED</pre>
<p>Ordiniamo al led sul pin 13 di spegnersi</p>
<pre>  delay(1000);              // aspetta un secondo</pre>
<p>tiene spento il diodo connesso al pin 13 per 1 secondo.</p>
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		<title>Arduino: il primo hardware open source per i nostri progetti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 10:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arduino is an open-source electronics prototyping platform based on flexible, easy-to-use hardware and software. It’s intended for artists, designers, hobbyists, and anyone interested in creating interactive objects or environments. Arduino.cc Se in molti abbiamo sentito parlare di software open source non a tutti vengono in mente altrettanti esempi di hardware basato sulla stessa filosofia. Arduino è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Arduino is an open-source electronics prototyping platform based on flexible, easy-to-use hardware and software. It’s intended for artists, designers, hobbyists, and anyone interested in creating interactive objects or environments.<br />
<a href="http://www.arduino.cc/it/" target="_blank">Arduino.cc</a></p></blockquote>
<p>Se in molti abbiamo sentito parlare di software open source non a tutti vengono in mente altrettanti esempi di <em>hardware</em> basato sulla stessa filosofia. Arduino è un esempio in questa direzione: si tratta, come leggete sopra, di una piattaforma elettronica per la creazione di prototipi, programmabile attraverso un linguaggio di programmazione e un ambiente di sviluppo specifici e in grado di funzionare anche in sinergia con altri software.</p>
<p><strong>Arduino</strong>, scheda unica nel suo genere, è stata sviluppata all’Interaction Design Institute di Ivrea dal team costituito da: Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, Gianluca Martino e David Mellis.</p>
<p><a href="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/03/arduino_uno_test.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g1481]"><img class="alignleft  wp-image-1486" title="Arduino" src="http://www.antoniosaladini.it/wp-content/uploads/2012/03/arduino_uno_test-300x300.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Arduino è basato su una semplicissima scheda Input/Output comandata da un piccolo micronotrollore programmato usando il linguaggio basato su Wiring e l’ambiente di sviluppo Arduino basato su Processing.</p>
<p>Può percepire l’ambiente ricevendo input da una varietà di sensori (termistori, fotoresistore, sensori a infrarossi, sensori ad ultrasuoni, etc.) che possono attivare nell’ambiente circostante delle luci, dei motori, dei relè, dei pizzo e altri attuatori.</p>
<p>Può essere utilizzato per lo sviluppo di oggetti interattivi stand-alone ma può anche interagire, tramite collegamento, con software residenti su computer, come web server, Flash, Processing, Max/MSP, ecc.</p>
<p>Se siete alla ricerca di interessanti <a href="http://it.emcelettronica.com/arduino" target="_blank">progetti Arduino</a> da mettere in pratica, su <strong>Elettronica Open Source</strong> potete trovare tutto quello che fà al caso vostro.</p>
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		<title>Stanislaw Lem celebrato da Google con un Doodle interattivo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il Google Doodle odierno, dedicato al 60esimo anniversario dalla prima pubblicazione di Stanislaw Lem, l’azienda di Mountain View ha realizzato una piccola opera d’arte. Il logo personalizzato che compare oggi sulla homepage del motore di ricerca trae ispirazione dai personaggi che hanno dato vita alla raccolta di racconti fantascientifici intitolata “Cyberiade”. Nato in Polonia il 12 dicembre 1921, Stanislaw [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il <strong>Google Doodle</strong> odierno, dedicato al 60esimo anniversario dalla prima pubblicazione di <strong>Stanislaw Lem</strong>, l’azienda di Mountain View ha realizzato una piccola opera d’arte. Il logo personalizzato che compare oggi sulla homepage del motore di ricerca trae ispirazione dai personaggi che hanno dato vita alla raccolta di racconti fantascientifici intitolata <a title="Cyberiade su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cyberiade" target="_blank">“Cyberiade”</a>.</p>
<p>Nato in Polonia il 12 dicembre 1921, <a title="Stanislaw Lem su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stanis%C5%82aw_Lem" target="_blank">Stanislaw Lem</a> è annoverato oggi tra i più importanti autori contemporanei del suo genere, con opere tradotte in tutto il mondo e dalle quali sono state tratte anche pellicole cinematografiche come<strong>“Solaris”</strong>, diretto dal regista russo Andrej Tarkovskij nel 1972 e riproposto più di recente con un remake datato 2002. La scomparsa, avvenuta a Cracovia nel 2006, è da imputarsi a problemi cardiaci.</p>
<p>ei suoi romanzi <strong>Stanislaw Lem</strong> ha dato vita a protagonisti e situazioni appartenenti sì alla <strong>letteratura fantascientifica</strong>, ma senza abbandonarsi mai a uno stile privo di solide basi sulle quali reggere le proprie creazioni e considerazioni.</p>
<p>I personaggi nati dalla sua penna sono spesso stati impiegati come pretesto per offrire al lettore spunti di riflessioni su temi quali la società e le sue contraddizioni, la <strong>filosofia</strong> e la <strong>religione</strong>, fino ad arrivare a toccare alcune argomentazioni proprie del dibattito politico. Al certo del suo lavoro vi è comunque sempre il rapporto dell’uomo con se stesso, l’introspezione, la capacità di confrontarsi con il proprio io prima che con gli altri.</p>
<p>Il Doodle interattivo è visibile sulla pagina di <a title="Doodle Stanislaw Lem" href="http://www.google.it" target="_blank">GOOGLE </a>naturalmente!! (Da provare)</p>
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		<title>Nucleare, Tokyo più radiattiva di Fukushima</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Greenpeace lancia un nuovo allarme sulle radiazioni nell&#8217;area Tokyo. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale di Fukushima. Ed è un fatto anomalo, considerato che Tokyo dista circa 200 chilometri dalla centrale colpita dallo tsunami dello scorso 11 marzo. &#8220;Questi nuovi test mostrano che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Greenpeace lancia un nuovo allarme sulle radiazioni nell&#8217;area Tokyo. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale di Fukushima. Ed è un fatto anomalo, considerato che Tokyo dista circa 200 chilometri dalla centrale colpita dallo tsunami dello scorso 11 marzo.</p>
<p>&#8220;Questi nuovi test mostrano che la dispersione del <strong>materiale radioattivo</strong>fuoriuscito dalla centrale di Fukushima è più ampia e più grave di quanto si pensasse &#8211; afferma Salvatore Barbera, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Italia - il fatto che le autorità locali stiano cercando di decontaminare la zona usando idranti ad alta pressione, disperdendo ancor più il materiale radioattivo invece di rimuoverlo, è il segno che non hanno ricevuto il necessario supporto dal governo centrale e che stanno operando senza seguire le normali linee guida in caso di contaminazione nucleare&#8221;.</p>
<p>Greenpeace, poi, sposta l&#8217;attenzione sull&#8217;intenzione del primo ministro Noda di far ripartire i reattori nucleari prima che venga completata l&#8217;investigazione sulle cause e le conseguenze della triplice fusione del nocciolo avvenuta sette mesi fa nella centrale di Fukushima. &#8220;Una decisione assurda&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è da aggiungere, infine, che le autorità giapponesi hanno tranquillizzato gli abitanti di Tokyo, asserendo che le radiazioni sono state provocate da materiale conservato nel seminterrato di un appartamento. I residenti sono stati informati che non c&#8217;è alcuna minaccia per la loro salute. Ma sarà vero?</p>
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		<title>Aumenta la richiesta di sviluppatori di applicazioni mobile</title>
		<link>http://www.antoniosaladini.it/aumenta-la-richiesta-di-sviluppatori-di-applicazioni-mobile/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggendo i risultati di un’analisi fatta da Twago,  piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, nell’ultimo anno la richiesta di programmatori PHP, MySQL e HTML è rimasta pressoché invariata. Il settore nel quale si è registrato un aumento è quello riguardante la richiesta di sviluppatori per applicazioni per iPhone ed iPad. Dai dati in possesso di Twago si è potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo i risultati di un’analisi fatta da <strong>Twago</strong>,  piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, nell’ultimo anno la richiesta di programmatori PHP, MySQL e HTML è rimasta pressoché invariata. Il settore nel quale si è registrato un <strong>aumento</strong> è quello riguardante la richiesta di <strong>sviluppatori per applicazioni per iPhone ed iPad</strong>.</p>
<p>Dai dati in possesso di <strong>Twago</strong> si è potuto constatare come sia aumentata la richiesta di sviluppatori di applicazioni iOS negli ultimi dodici mesi, questo a dimostrazioni di quanto sia ampio <strong>il mercato delle applicazioni per dispositivi Apple</strong>.</p>
<p>Per capire quanto sia importante il mercato delle applicazioni per dispositivi mobile basta <strong>confrontare i dati di un anno fa con quelli più recenti</strong>. Alla fine del 2010 gli sviluppatori di applicazioni per iOS non risultavano nemmeno tra le prime trenta qualifiche IT (Information Technology) più ricercate, stesso discorso per gli sviluppatori di applicazioni per <strong>Android</strong>.</p>
<p>A dodici mesi di distanza gli <strong>sviluppatori di applicazioni per iPhone sono arrivati al quinto posto</strong> di questa classifica, mentre gli<strong>sviluppatori di applicazioni Android sono all’undicesimo posto</strong>pronti ad entrare molto presto nella top ten.</p>
<p>Ecco nel dettaglio la <strong>classifica degli sviluppatori di applicazioni più ricercati</strong>  secondo Twago:</p>
<ol>
<li>PHP</li>
<li>HTML</li>
<li>MySQL</li>
<li>Java Script</li>
<li>iPhone</li>
<li>Java</li>
<li>.Net</li>
<li>C++</li>
<li>Joomla</li>
<li>WordPress</li>
</ol>
<p>Questa tendenza dovrebbe continuare nei prossimi mesi grazie all’arrivo<strong>dell’iPhone 5 </strong>e di <strong>Kindle</strong> <strong>Fire</strong>, il tablet targato Amazon che dovrebbero favorire la creazioni di nuove applicazioni e di conseguenza le ricerca di sviluppatori iPhone ed Android.</p>
<p>FONTE: GT Magazine</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La tedesca Siemens rinuncia al nucleare e preferisce le energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[siemens]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Siemens rinuncia al nucleare e punta alle energie rinnovabili. Peter Löscher amministratore delegato del gruppo ha dichiarato ieri a Der Spiegel : Noi non ci impegneremo più nella gestione totale della costruzione di centrali nucleari o nel loro finanziamento. Per noi è un capitolo chiuso. Di fatto è la risposta alla scelta della Germania di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siemens rinuncia al nucleare e punta alle energie rinnovabili. Peter Löscher amministratore delegato del gruppo ha dichiarato ieri a Der Spiegel :</p>
<blockquote><p>Noi non ci impegneremo più nella gestione totale della costruzione di centrali nucleari o nel loro finanziamento. Per noi è un capitolo chiuso.</p></blockquote>
<p>Di fatto è la risposta alla scelta della Germania di chiudere progressivamente tutte le sue centrali nucleari. Il know-how acquisito da Siemens nel nucleare, però, non sarà però messo da parte e continueranno a fornire pezzi come le turbine a vapore. E’ chiaro che l’interesse sarà ora rivolto alle tecnologie verdi e dunque all’eolico e solare e a quella che il Governo tedesco ha definitoi il “progetto del secolo”.</p>
<p>Tra le collaborazioni cade anche quella con Rosatom, il gruppo nucleare pubblico russo, fronte aperto dopo la rottura nel 2009 da Areva. Chissà come reagiranno i russi.</p>
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		<title>Nucleare: 8 centrali francesi non sono sicure</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Rapporto preoccupante dell&#8217;ASN. In caso di terremoto almeno otto impianti potrebbero finire come Fukushima. A pochi giorni dall&#8217;incidente nucleare in Francia che ha fatto tremare mezz&#8217;Europa, arriva il verdetto dell&#8217;ASN, l&#8217;Authority per la sicurezza nucleare, che boccia 8 delle 19 centrali francesi, poiché non consone alle nuove esigenze del post-Fukushima (resistenza ai terremoti e alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rapporto preoccupante dell&#8217;ASN. In caso di terremoto almeno otto impianti potrebbero finire come Fukushima.</h3>
<p>A pochi giorni dall&#8217;incidente nucleare in Francia che ha fatto tremare mezz&#8217;Europa, arriva il verdetto dell&#8217;ASN, l&#8217;Authority per la sicurezza nucleare, che boccia 8 delle 19 centrali francesi, poiché non consone alle nuove esigenze del post-Fukushima (resistenza ai terremoti e alle inondazioni).<br />
C&#8217;è una lettera del 23 agosto indirizzata dall&#8217;ASN al direttore della centrale di Cattenom, nella quale è scritto: &#8220;&#8216;Non siete stati in grado di specificare agli ispettori quale sarebbe il vostro piano d&#8217;azione post-sismico in seguito a scosse gravi&#8221;. Le otto centrali nucleari in questione sono quelle di Golfech, Civaux, Cattenom, Flamanville, Penly, Gravelines, Saint-Alban e Le Blayais. Fra le cose che non vanno, secondo l&#8217;ASN, ci sono la reazione ad alcune catastrofi naturali, all&#8217;interruzione dell&#8217;alimentazione elettrica con conseguente blocco delle fonti di raffreddamento e la gestione di alcune situazioni di emergenza. Problemi per i quali servirebbero circa 200 azioni correttive. Secondo il direttore della sicurezza dei reattor Martial Jorel, &#8221;i rischi sismici non sono stati percepiti nel loro giusto valore in Francia, un paese in cui i movimenti tellurici sono poco frequenti&#8221;.<br />
C&#8217;è da incrociare le dita, insomma. Anche qui, in Italia. Sapere che una nazione confinante dispone di almeno 8 centrali nucleari che in caso di terremoto potrebbero ripetere Fukushima, non è certo una buona notizia.</p>
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		<title>Cicciolina: 3 mila euro al mese di pensione da ex parlamentare</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[cicciolina]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi]]></category>

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		<description><![CDATA[In Parlamento ci è stata per una legislatura e ora Ilona Staller, in arte Cicciolina, si becca una pensione da tremila euro al mese. La ex pornostar dopo aver compiuto 60 anni a novembre prenderà il vitalizio, come previsto dalla legge per i suoi anni da parlamentare: dal 1987 al 1992 per la precisione fu eletta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Parlamento ci è stata per una legislatura e ora Ilona Staller, in arte Cicciolina, si becca una pensione da tremila euro al mese.</p>
<p>La ex pornostar dopo aver compiuto 60 anni a novembre prenderà il vitalizio, come previsto dalla legge per i suoi anni da parlamentare: dal 1987 al 1992 per la precisione fu eletta tra le file dei Radicali.</p>
<p>“Non mi vergogno, quei soldi me li sono meritati”, si giustifica la pornostar. “So che è impopolare, ma gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l’ho fatta io”, racconta al Corriere della Sera.</p>
<p>“Ho lavorato duro, non sono stata assenteista. Con Moana e Ramba giravamo per le piazza, e alla fine presi 20mila preferenze, seconda sola a Pannella.Partivo ogni mattina dalla Cassia con la mia Peugeot 205, mica avevo l’autista, un’ora emezzo di traffico, spesso rientravo a mezzanotte”.”. E ancora: “Il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma una campagna elettorale intelligente”.</p>
<p>Di lei si ricordano le battaglie per i parchi dell’amore e affetto e intimità per i detenuti. Quindi ora quei soldi, a detta sua, se li merita. “Adesso questo beneficio mi spetta, verserei tutto in beneficenza ma se lo fanno anche gli altri”, promette.</p>
<p>Siamo messi veramente molto male&#8230;MOLTO!!!</p>
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		<title>Nucleare: 8 centrali fran&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Saladini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[@antoniosaladini: Nucleare: 8 centrali francesi non sono sicure http://t.co/TrK5wQNK]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.twitter.com/antoniosaladini" target="_blank">@antoniosaladini</a>: Nucleare: 8 centrali francesi non sono sicure <a href="http://t.co/TrK5wQNK" target="_blank">http://t.co/TrK5wQNK</a></p>
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