Barilla apre al mercato gluten free, ecco la pasta senza glutine


Barilla apre al mercato gluten free, ecco la pasta senza glutine
novembre 21, 2013

Il numero di celiaci e intolleranti al glutine è in crescita in Italia e nel mondo. Ed ecco che Barilla non si lascia sfuggire l’occasione e calcola il momento perfetto per lanciare sul mercato la nuova pasta senza glutine. Il prodotto è pronto per raggiungere i supermercati italiani ed esteri. Si tratta evidentemente di una strategia per conquistare il mercato – sempre meno – di nicchia del gluten-free.

In Italia l’1% della popolazione soffre di celiachia, pari a circa 600.000 persone celiache e 900.000 intolleranti. Considerando che la dieta celiaca sta diventando una sorta di moda tra vip e non, ecco spiegato il motivo di questo ingresso su un mercato dove a farla da padrone sono perlopiù le farmacie.

La sfida tra gli scaffali dei supermercati per Barilla potrebbe risultare piuttosto semplice, dato che i prodotti senza glutine, con particolare riferimento alla pasta, sono risultati presenti finora soltanto in una cerchia ristretta di marchi e di varianti. Barilla punta probabilmente a “facilitare” (?) le famiglie nella spesa, da effettuare in un unico punto vendita, anche per i componenti con esigenze alimentari e di salute specifiche.

In rete si legge che la pasta Barilla senza glutine sarà prodotta in esclusiva per l’Italia e per tutto il mondo dal Molino Andriani di Gravina (Bari). (Nota: Questa azienda non è già la produttrice della pasta Felicia?). Sulle confezioni verrà impresso il marchio di certificazione del Ministero della Salute, “Alimento senza glutine, Prodotto erogabile”, e la ‘Spiga Sbarrata’ dell’AIC.

”Mais bianco, mais giallo e riso – ha spiegato Giancarlo Minervini, product development director Barilla -, un mix che garantisce un colore giallo brillante a crudo e simile alla pasta di semola cotta”.

Il prodotto che arriva ora in Italia, ma è già stato lanciato sul mercato americano in settembre, sarà venduto a un prezzo inferiore rispetto ai principali player del settore (”Costerà meno della metà di quella già presente nei supermercati”, ha detto Caterina Pilo, dell’Associazione Italiana Celiaci).

Quattro le varianti in vendita, tra le più famose dell’azienda parmigiana: gli ‘spaghetti n.5’, le penne rigate, i fusilli e i tortiglioni che saranno in confezioni da 400g al prezzo di 1,79 euro.

In effetti il prezzo di questa pasta appare competitivo, ora la palla pasta alla prova del prodotto.

La domanda che mi sorge ora è la seguente: il prodotto sarà presente anche sugli scaffali delle farmacie dove il celiaco ha la possibilità di spendere il buono del Ministero della Salute o dovrà necessariamente trovarlo nella grande distribuzione perdendo questa possibilità nella maggior parte dei casi?

Staremo a vedere, nel frattempo proviamo il prodotto e valutiamolo.

Seguono aggiornamenti…